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Quest'anno a Sanremo è stato invito un ospite molto discusso,
il cui nome è Marshall Mathers 3, in arte Eminem, pseudonimo ricavato
dalle due M di nome e cognome: emme & emme.
Ha 28 anni è biondo, capelli corti, faccia imbronciata, pantaloni "baggy".
Il suo tipo di musica è il rap, ovvero rime, parole recitate su un
certo ritmo abbastanza duro.
È cresciuto nei ghetti di Detroit ed è veramente un artista
scandaloso e controverso; negli Stati Uniti è come un punto di riferimento
per i giovani, riesce a vendere dieci milioni di copie con solo un album.
Tuttavia la sua musica contiene dei testi molto violenti, razzisti e offensivi.
Per questo motivo molte persone ce l'hanno con lui, perfino sua madre, che
lo ha denunciato per percosse. Bisogna dire che Eminem ha avuto un'infanzia
terribile. Suo padre abbandonò la famiglia quando lui aveva sei mesi,
il figlio fece amicizia con i ragazzi di strada del suo quartiere; solo con
una persona adulta andava d'accordo, lo zio Ronnie, grande appassionato di
musica rap. A sedici anni Marshall Mathers venne colpito da un proiettile
di arma da fuoco sparato da un membro di una banda rivale. Suo zio si tolse
la vita e anche Marshall tentò di farlo, ma non ci riuscì.
Beh, penso di aver parlato abbastanza di lui, e ora esprimo la mia opinione.
Per poco questo rapper non venne accettato a Sanremo proprio per i suoi testi
così brutali. E' vero che i suoi testi lo sono, ma lui le cose che
scrive non le pensa veramente, è solo una sua grande ironia, lui stesso
ha detto che non dobbiamo credere a tutte le barbarie che scrive. Lo conferma
il fatto che canta spesso con i neri, che il suo produttore è di colore,
e tuttavia, come sappiamo, i suoi testi sono razzisti nei confronti della
popolazione nera. La categoria dei gay è una categoria che è
sempre stata ferocemente attaccata nelle sue canzoni, eppure ha accettato
di duettare con Elton John, gay dichiarato.
Allora voi tutti vi chiederete: "Perché scrive queste cose se
poi non le pensa? Forse perché è stato lui stesso vittima di
violenze? (è stato dieci giorni in coma per quel proiettile).
Io personalmente penso che Eminem abbia dentro di sé una rabbia grandissima,
ha subito troppo e così lui non sta in difesa, lui va all'attacco,
non vuole dimenticare, affronta questi problemi raccontandoci la violenza.
Alla fine è potuto andare al festival della canzone italiana e debbo
dire che è stato straordinario, si vedeva che purtroppo era molto giù
di morale, non so perché, ma so che si è comportato molto meglio
di certi presentatori volgari e sguaiati.
Eminem è diventato un mito, è un mito e sarà sempre un
mito.